L’energia elettrica viene prodotta nelle centrali dislocate nel territorio italiano e poi trasportata fino alle nostre case tramite la rete elettrica nazionale alimentata in corrente alternata ed alla frequenza di 50 Hz. La rete è composta da una serie di stazioni elettriche di trasformazione e di linee, o elettrodotti, che si distinguono in base alla tensione di esercizio.
Rete di trasmissione ad altissima (AAT) e alta tensione (AT)
 Rete di distribuzione in media (MT) e bassa tensione (BT)
      La rete di trasmissione a grande distanza, (380 kV – 220 kV e 150 kV – 132 kV) è posseduta e gestita da Terna ed ha una lunghezza di oltre 63.500 km. Ha di regola una struttura a maglie, (con più percorsi tra un nodo e l’altro) e collega le centrali di produzione (punti di immissione) con le cabine primarie di smistamento e trasformazione (punti di prelievo). La rete copre a larghe maglie l’intero territorio nazionale e ha anche la funzione di interconnettere la rete nazionale con le rete elettrica europea, per ottimizzare la produzione secondo le necessità e per ridurre l’effetto di un eventuale malfunzionamento di centrali e linee.
     La  rete di distribuzione con le  cabine primarie (AT/MT) trasforma la corrente da alta a media tensione (10 kV – 15 kV – 20 kV) e qui inizia la rete di distribuzione che rappresenta l’ultimo ramo della filiera elettrica per la consegna di elettricità agli utenti finali. Le linee in media tensione arrivano alle cabine secondarie di trasformazione MT/BT, da qui la corrente in bassa tensione viene diffusa capillarmente agli utenti.
     Questa fase è un monopolio naturale e le reti di distribuzione sono possedute e gestite, secondo le regole determinate dall’Autorità, dalle società di distribuzione responsabili in quella zona.